La seconde mort, c'est l'étang de feu
François Carrière de Glencoe · 2025
Nel Libro dell'Apocalisse, il "lago di fuoco" simboleggia una seconda morte: non la fine del corpo, ma uno stato in cui ciò che arde dentro non trova sfogo.
La tela traspone quest'immagine in un paesaggio interiore. Le dense masse rosse sature ai lati evocano un'immersione graduale: uno spazio in cui la passione si chiude su se stessa, in cui ci si sente confinati. Il rosso diventa al contempo acqua e fuoco, un annegamento d'amore e una lenta combustione.
Al centro, un asse più chiaro resiste. Non salva; trattiene. Una fragile verticalità di fronte a una carica emotiva divenuta eccessiva, quasi atomica, fatta di fuoco, sangue e un amore senza eco.
Il lago, in fondo alla composizione, non riflette il cielo: raccoglie le tracce, le gocce, i residui di un dramma vissuto e trasformato in materia pittorica. Il dipinto non cerca la pacificazione, ma la resistenza: rimanere in piedi nel cuore della conflagrazione.
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- Tecnica
- Pittura
- Dimensioni
- 23.6 × 31.5 in
- Categorie
- Paesaggio · Religioso
- Stili
- Espressionismo
- Materiali
- Acrilico · Inchiostro